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Punto Incontro...

7 GIUGNO 2018

Il corso di italiano per donne arabe a Milano è proseguito regolarmente e senza problemi. Si è svolto sempre il lunedì ed il giovedì dalle 10 alle 12, e la frequenza delle donne egiziane è stata assidua. Alcune di loro non frequentavano da qualche tempo, non sappiamo se fosse a causa di gravidanze oppure se vi fossero altri motivi di fondo. In compenso si sono registrate ulteriori iscrizioni nonostante si stesse avvicinando la fine dell’anno scolastico, le insistenze hanno fatto si che noi le accettassimo ugualmente.  Le alunne hanno continuato a portare i propri figli al corso, il che non rappresentava più un motivo di disordine e confusione grazie all’aiuto della volontaria che si occupava di loro. Ogni giorno veniva proposta un’attività diversa ai bambini, che quindi non lo trovavano mai noioso ma anzi, si divertivano e familiarizzavano nel mentre anche con la lingua italiana e con le norme comportamentali adottate nel nostro Paese. Il 12 aprile si è tenuta la pre-verifica, superata egregiamente dalla gran parte delle presenti. Era volta a sondare le loro conoscenze reali ed aveva come scopo anche quello di individuare le lacune più importanti in vista della verifica di fine anno. Nelle lezioni successive si sono dunque approfonditi gli argomenti in cui si erano riscontrate maggiori difficoltà nel contesto della pre-verifica svolta, con l’obiettivo di avere poi degli ottimi risultati nella verifica finale. La verifica finale del 24 maggio è stata superata con successo dalla quasi totalità delle iscritte, che quindi frequenteranno il livello successivo a partire da settembre, a Dio piacendo. L'ultimo giorno del corso, il 7 giugno, è stato portato il messaggio di Isaia 43:1-4 e vi è stata la consegna dei diplomi e di un fiore che ricordasse loro il messaggio portato tramite la Bibbia. Grande è stata la sorpresa e la gioia quando abbiamo scoperto che anche loro avevano fatto un dono ad ognuna delle collaboratrici!

 

Non conoscevano nessuna parola di italiano...

1 GIUGNO 2018

Si è concluso il progetto "Aiuto Compiti pomeridiano per bambini stranieri". Nell'ultimo periodo, la nostra referente è stata contattata dall’Ufficio URP (Ufficio Rapporti con il Pubblico) del Comune di Sesto che, in seguito ai resoconti positivi sul servizio svolto aveva deciso di indirizzarci due fratellini stranieri arrivati in Italia da poche settimane e che al momento non avevano ancora trovato inserimento presso le strutture scolastiche. Non conoscevano nessuna parola di italiano. Così anche per una ragazzina filippina adolescente appena arrivata in Italia con la quale si è fatto un lavoro di integrazione linguistica personalizzato. Inoltre, abbiamo ricevuto già pre-iscrizioni da parte di alcune mamme straniere per il mese di settembre, per preparare i loro figli all’inserimento scolastico. Vogliamo ringraziare il Signore e darGli gloria per come possiamo manifestare l’amore di Dio con il nostro aiuto e il nostro servizio pratico!

 

La storia di K., raccontata da una nostra collaboratrice

MAGGIO 2018

K. è un immigrato come tanti, giunto nella nostra nazione circa 3 anni fa: aveva lasciato il suo Paese convinto di poter trovare in Italia una vita migliore, così come gli era stato raccontato da coloro che si arricchiscono attraverso il traffico dell’immigrazione clandestina. Raggiunge il nostro Paese e al suo arrivo viene ospitato presso un centro di prima accoglienza, in attesa del disbrigo delle pratiche per i documenti e per la preparazione all’incontro con la commissione d’esame, incontro durante il quale si stabilisce se concedere o meno all’immigrato  l’asilo politico. Purtroppo a K. non viene concesso l’asilo politico: ora però non può più stare presso il centro d’accoglienza e finisce per strada. Si presenta ad un centro di accoglienza per i senzatetto e viene in seguito ospitato in un’altra struttura per il periodo invernale. Trova un ‘lavoro’ al mercato come scaricatore di casse di frutta nel fine settimana: 15 euro al giorno per lavorare dalle 6 del mattino alle 14! Nel frattempo il piano di accoglienza per il freddo termina e K. è costretto a rivolgersi alla Caritas, presso la quale riesce a trovare soltanto un posto letto. Giorno dopo giorno gira per le strade di Milano alla ricerca di un lavoro, tornando sfinito alla sera nel suo letto. Piange. Mi contatta via whatsapp, mi dice che senza lavoro non ha soldi e non può comprarsi da mangiare. Io gli dico di passare da me, che gli darò del cibo, ma soprattutto che se lui parlerà con Dio, Dio lo ascolterà.

Sapete, K ha solo 22 anni, è partito dalla Libia con tanti sogni, lasciando alle sue spalle le violenze del suo Paese e sfidando la morte con un viaggio su un gommone. Pensava di trovare in Italia la Terra Promessa, e invece ha trovato sfruttamento e tanta indifferenza, perché ormai anche le notizie quotidiane degli immigrati che annegano a centinaia sembrano non farci più alcun effetto. Quando incontro persone come K., penso a Romani 10:13-14: ‘Chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato. Come dunque invocheranno Colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in Colui del quale non hanno udito parlare? E come udranno se non c’è chi predichi?’. Gesù stesso ci ricorda: ‘Tutte le volte che l'avete fatto ad uno di questi Miei minimi fratelli, l’avete fatto a Me!’ (Matteo 25:40).

Con le tue donazioni potrai aiutarci a sostenere i vari progetti e ad aiutare i tanti K. che riconosceranno l’amore di Cristo nell’aiuto concreto offerto dai cristiani.

   

Continuano i momenti di aggregazione...

APRILE 2018

A Milano e a Sesto San Giovanni continuano i corsi per le donne straniere. Le nostre instancabili collaboratrici si danno senza risparmiarsi non solo per offrire servizi alle amiche straniere ma anche prestando loro attenzione e dedicando del tempo personale se queste vogliono parlare, condividere pesi, o semplicemente aiutandole nello sbrigare pratiche burocratiche per loro difficili da concludere. I bisogni sono tanti e si cerca di essere presenti e disponibili per mostrare amore a queste donne.

 

In piazza a Pasqua...

Dal 26 al 28 marzo si è tenuta la campagna evangelistica pasquale nella città di Sesto San Giovanni, in collaborazione con la chiesa locale.

Sono state preparate tantissime confezioni regalo contenenti materiale evangelistico sia per bambini sia per adulti italiani e stranieri. Ogni pacchettino aveva all’interno un gadget: una candela, un animaletto, un segnalibro e diversi oggetti per piccoli e grandi. Il luogo in cui abbiamo collocato il nostro tavolino evangelistico è una delle piazze principali sita proprio nel cuore della città, che dopo le 16.30 (al termine dell’orario scolastico) è gremita di bambini, in grande maggioranza stranieri.

Ogni giorno i bambini prendevano d’assalto il tavolino per ricevere il loro regalo e dietro di loro arrivavano le mamme, con le quali abbiamo stretto amicizia e portato avanti conversazioni. La maggioranza era di provenienza araba e anche a loro abbiamo consegnato degli opuscoli; qualcuna ha chiesto addirittura la Bibbia in arabo.

Già il secondo giorno della campagna evangelistica sembravamo tutti amici: i bambini arrivavano da soli al banchetto e non c’era nemmeno bisogno di spostarsi per distribuire il materiale. Abbiamo avuto contatti anche con diversi italiani: un gruppetto di uomini pensionati che trascorrono qualche ora del pomeriggio seduti a chiacchierare sulle panchine della piazza, diverse persone che andavano a fare la spesa al supermercato lì vicino e tanti passanti. In particolare una donna, Giuseppina, nonna di tanti nipoti, che affermava di essere convinta che dopo la morte non ci sia più niente ma, sotto sotto, aveva un grande desiderio di convincersi del contrario. Nonostante la grande famiglia lei si sente molto sola ed è stata invitata a partecipare ad uno dei nostri laboratori per donne il venerdì mattina. In aprile ci verrà a trovare. Una giovane coppia di peruviani con un bebè ha intrattenuto con noi delle conversazioni lunghe, si sono fermati al banchetto due volte in due giorni diversi. Erano molto cari, senza lavoro, ma speravano in Dio e sicuramente avevano bisogno di conoscerlo appieno. Hanno promesso di venire a trovarci in chiesa. Questi sono solo alcuni dei tanti contatti che ora vogliamo annaffiare con le nostre preghiere.

Le donne straniere della piazza, di cui tante egiziane, hanno chiesto di organizzare qualcosa per i loro i bambini in estate. Sulla base della loro richiesta, che riteniamo una buona opportunità non solo evangelistica ma anche formativa e di integrazione, ci stiamo già muovendo per organizzare alcune attività estive.

Ringraziamo Dio per i contatti, le amicizie, i credenti della chiesa locale che hanno preparato i pacchetti insieme ai collaboratori di META e ringraziamo alcune sorelle della chiesa araba che si sono unite al nostro team.

   

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